L'appartenenza
non lo sforzo di un civile stare insieme
non il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza avere gli altri dentro di s.

L'appartenenza
non un insieme casuale di persone
non il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza avere gli altri dentro di s.

Uomini
uomini del mio passato
che avete la misura del dovere
e il senso collettivo dell'amore
io non pretendo di sembrarvi amico
mi piace immaginare
la forza di un culto cos antico
e questa strada non sarebbe disperata
se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita
ma piano piano il mio destino
andare sempre pi verso me stesso
e non trovar nessuno.

L'appartenenza
non lo sforzo di un civile stare insieme
non il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza
avere gli altri dentro di s.

L'appartenenza
assai di pi della salvezza personale
la speranza di ogni uomo che sta male
e non gli basta esser civile.
E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in s travolge ogni egoismo personale
con quell'aria pi vitale che davvero contagiosa.

Uomini
uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto un luogo un posto pi sincero
dove magari un giorno molto presto
io finalmente possa dire questo il mio posto
dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.

L'appartenenza
non un insieme casuale di persone
non il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza
avere gli altri dentro di s.

L'appartenenza
un'esigenza che si avverte a poco a poco
si fa pi forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
quella forza che prepara al grande salto decisivo
che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti
in cui ti senti ancora vivo.

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/G/testi_canzoni_giorgio_gaber_4285/testo_canzone_canzone_dellappartenenza_154681.html
Tutto su Giorgio Gaber: http://www.musictory.it/musica/Giorgio+Gaber
 

 

 

 

Giorgio Gaber (1997)

 

L'appartenenza

non lo sforzo di un civile stare insieme

non il conforto di un normale voler bene

l'appartenenza avere gli altri dentro di s.

 

L'appartenenza

non un insieme casuale di persone

non il consenso a un'apparente aggregazione

l'appartenenza avere gli altri dentro di s.

 

Uomini

uomini del mio passato

che avete la misura del dovere

e il senso collettivo dell'amore

io non pretendo di sembrarvi amico

mi piace immaginare

la forza di un culto cos antico

e questa strada non sarebbe disperata

se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita

ma piano piano il mio destino

andare sempre pi verso me stesso

e non trovar nessuno.

 

L'appartenenza

non lo sforzo di un civile stare insieme

non il conforto di un normale voler bene

l'appartenenza

avere gli altri dentro di s.

 

L'appartenenza

assai di pi della salvezza personale

la speranza di ogni uomo che sta male

e non gli basta esser civile.

E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa

che in s travolge ogni egoismo personale

con quell'aria pi vitale che davvero contagiosa.

 

Uomini

uomini del mio presente

non mi consola l'abitudine

a questa mia forzata solitudine

io non pretendo il mondo intero

vorrei soltanto un luogo un posto pi sincero

dove magari un giorno molto presto

io finalmente possa dire questo il mio posto

dove rinasca non so come e quando

il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.

 

L'appartenenza

non un insieme casuale di persone

non il consenso a un'apparente aggregazione

l'appartenenza

avere gli altri dentro di s.

 

L'appartenenza

un'esigenza che si avverte a poco a poco

si fa pi forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo

quella forza che prepara al grande salto decisivo

che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti

in cui ti senti ancora vivo.

 

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.